Istituto Vendite Giudiziarie · Tribunale di Brescia.

Gli Istituti Vendite Giudiziarie sono regolati dal Decreto Ministeriale n. 109 dell' Il febbraio 1997. L'istituzione si fa risalire all'anno 1927. Ufficialmente la loro introduzione risale al 28.10.1940, momento in cui nasceva il vecchio codice di procedura civile.




L'esigenza di istituire un soggetto giuridico cui affidare l'incarico di eseguire le vendite e che collaborasse alla fase satisfattiva del processo esecutivo fu sollecitata da diversi Presidenti di Corti di Appello in considerazione delle difficoltà materiali che incontravano gli altri ausiliari del Giudice nel portare a termine l'incarico, ma soprattutto per cercare di dare un risultato apprezzabile, in termini di ricavi, alle vendite forzate.


Gli Istituti Vendite Giudiziarie sono soggetti privati autorizzati all'esercizio di un'attività che, pur rispondendo anche ai fini di un pubblico interesse, ha natura imprenditoriale in senso giuridico. I gestori degli II.VVGG. -siano essi persona fisica o Enti- assumono, nell' esercizio delle loro funzioni, gli obblighi e le responsabilità degli incaricati di un pubblico servizio in quanto ausiliari del giudice.

Gli II.VVGG. operano nell' ambito territoriale della circoscrizione del Tribunale o del distretto della Corte di Appello per la quale è stata concessa l'autorizzazione. Il rapporto intercorrente con il Ministero della Giustizia trae origine dal Decreto Ministeriale con cui l'ente o la persona autorizzata organizza apposita gestione autonoma, denominata "istituto vendite giudiziarie".

Per effetto della concessione ministeriale assumono incarichi di vendita, di custodia e amministrazione di beni mobili e immobili e, a seguito dell'art. 71 della legge che disciplina il procedimento coattivo esattoriale, gli II.VVGG. possono effettuare le vendite per crediti erariali su delega del concessionario.